Con “Lei balla” si inizia finalmente a scoprire la vera dimensione musicale dell’artista italo-sudamericana, la quale, nell’arco del 2013, si è cimentata più su sperimentazioni e collaborazioni in diversi progetti underground.

“Lei balla” racconta di una donna distrutta e distratta costantemente dalla visione alterata della vita, dalla superficialità dell’avere dimenticandosi di quanto sia importante essere: “Tutto ciò -spiega Ada Reina- comporta la chiusura, la perdizione, il susseguirsi di disfatte e la rassegnazione che, purtroppo, sono ormai il simbolo distintivo della donna del nuovo millennio.

Con questo brano voglio scuotere l’anima di chi si è arresa invitandola liberarsi da tutto questo e ballare, fregandosene di chi la sta a guardare”.

Fonte: Note Spillate

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